Archive for December, 2008
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E’ mistero ad Edimburgo per una testa mozzata rinvenuta in un sacchetto di plastica da una passante: all’apparenza mummificata, sembra siano passati diversi anni tra la data della morte e quella del ritrovamento.
La polizia britannica ha avviato un indagine:
Abbiamo appena iniziato e stiamo cercando di stabilire l’identità della vittima e il periodo del decesso. Per il momento non conosciamo neanche le cause della morte e stiamo indagando su come quella testa sia finita in mezzo alla strada.
Ne sapremo sicuramente di più nei prossimi giorni.
Via | BBC News

Source: Daniele Particelli
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E’ morto davanti ad uno dei due supermercati di cui era proprietario, ucciso da diversi colpi di arma da fuoco che lo hanno raggiunto alla schiena e in testa in quello che agli inquirenti è sembrato un agguato mafioso in piena regola.
E’ accaduto ad Isola di Capo Rizzuto, in provincia di Crotone e la vittima, Antonio La Porta, 54 anni, era anche il titolare della discoteca Kalhua nella vicina Capo Rizzuto. Vicino al corpo dell’uomo sono stati rinvenuti il suo portafogli e l’incasso della giornata, il che fa quindi escludere una rapina finita male.
Sembra che l’uomo fosse vicino alla ‘ndrina degli Arena, che recentemente sembra sia in lotta con altri gruppi locali per contendersi il controllo della zona: negli ultimi mesi, infatti, Isola di Capo Rizzuto era stato teatro di altri tre omicidi, come si legge nell’archivio di Repubblica e in quello di Nuova Cosenza.
Via | Tele Reggio Calabria

Source: Daniele Particelli
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Una notte in giro per tutti i pub di Mansfield, nella contea di Nottingham, sette ore di alcol a fiumi, con un bambino di soli quattro mesi nel passeggino.
E’ quello che ha fatto una coppia inglese, il 46enne Mark Tyler e la moglie Petra, 24 anni, che ha rischiato di finire in prigione.
Tutto è iniziato con qualche bicchierino e in poco tempo Tyler e signora hanno perso il controllo: pesantemente ubriachi si aggiravano per la città trascinandosi dietro il passeggino con il piccolo Callum, litigando coi passanti che minacciavano di segnalare la situazione alle autorità.
E’ stato un barista a chiamare i militari: il piccolo era completamente bagnano, il pannolino sporco e presentava diversi graffi sul viso.
Il giudice a cui è stato sottoposto il caso ha deciso di essere clemente ed ha condannato i due genitori a due anni di attività non pagate a favore della società e l’obbligo di cercare aiuto per uscire dall’alcolismo.
Via | The Sun

Source: Daniele Particelli
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E’ accaduto a Dallas, al termine di un inseguimento che ha visto sconfitto, come quasi sempre accade, il fuggitivo di turno.
L’uomo è già a terra e gli agenti lo stanno arrestando quando uno di loro si piega e involontariamente toglie la sicura al taser di dotazione e preme il grilletto, sparandosi addosso una scarica da circa 50.000 volt.
Amici e colleghi stanno ancora ridendo, così come i milioni di telespettatori che hanno visto le immagini. Alla faccia del karma.
Via | Liveleak

Source: Daniele Particelli
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E’ accaduto a Dallas, al termine di un inseguimento che ha visto sconfitto, come quasi sempre accade, il fuggitivo di turno.
L’uomo è già a terra e gli agenti lo stanno arrestando quando uno di loro si piega e involontariamente toglie la sicura al taser di dotazione e preme il grilletto, sparandosi addosso una scarica da circa 50.000 volt.
Amici e colleghi stanno ancora ridendo, così come i milioni di telespettatori che hanno visto le immagini. Alla faccia del karma.
Via | Liveleak

Source: Daniele Particelli

La 27enne che vedete qui in foto si chiama Charris Bowers ed è stata arrestata per aggressione nei confronti di suo marito: le ha preso a morsi il pene perchè lui insisteva nel fare sesso.
E’ successo sabato sera a Deltona, Florida. I coniugi erano appena tornati a casa da una cena quando lui propone a lei di avere un rapporto sessuale.
Lei accetta, ma non ha alcuna voglia, così, complice l’alcol, durante il rapporto orale prende a morsi il pene di suo marito e si rifiuta di lasciare la presa.
Delou Bowers inizia ad urlare dal dolore e ad implorarla, ma lei non cede. Solo dopo un pugno in faccia lascia la presa e fugge via.
Dopo aver visionato le lesione causate al signor Bowers, la donna è stata arrestata con l’accusa di aggressione e rilasciata qualche ora dopo in attesa di doversi presentare davanti ad un Tribunale.
Via | Orlando Sentinel

Source: Daniele Particelli
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Si è conclusa con una condanna a 30 anni di carcere la vicenda dell’uxoricida 55enne Renzo Mandolini, che il 17 luglio scorso ha ucciso a coltellate l’ex moglie Francesca Lorenzetti davanti all’ufficio postale di via delle Viole a Senigallia.
Ieri mattina l’uomo è stato condannato dal giudice Francesca Zagoreo del Tribunale di Ancona con rito abbreviato a 30 anni di carcere, con la sospensione dall’esercizio della patria potestà e l’interdizione dai pubblici uffici per tutta la durata della pena.
Dovrà inoltre corrispondere 212 mila euro ad ognuno dei tre figli della coppia, Lucia, 28 anni, Serena, 22, e Lorenzo, 21, che si era costituiti parte civile, e altri 150mila a Lucio Mazzaferri, nuovo compagno della Lorenzetti.
Come riporta il quotidiano Vivere Senigallia,
L’uomo, quella mattina era uscito di casa con un coltello da cucina in tasca, era accusato di omicidio premeditato, aggravato dall’aver agito contro il coniuge. Si era sempre difeso dicendo di aver solo voluto spaventare l’ex compagna (con la quale aveva fra l’altro un contenzioso legato alla divisione del patrimonio) e di aver agito come in preda ad un blackout mentale. “La condanna non allevierà il loro dolore, ma servirà a rendere la giustizia più giusta. Anche perchè la sentenza di primo grado è arrivata appena cinque mesi dopo il delitto”.
Parola del legale di parte civile Marina Magistrelli. Come darle torto?

Source: Daniele Particelli
Era scomparsa da circa 11 giorni quando, circa due giorni fa, la signora Magdeline Makola è stata ritrovata nel bagagliaio della sua auto, una Vauxhall Astra.
E’ accaduto ad Airdrie, vicino Glasgow, e secondo quanto rivelato da fonti locali, sarebbe stato il 35enne Justice Ngema a sequestrare l’infermiera Makola all’uscita dall’ospedale di Edimburgo dove lavorava.
Non è ancora chiaro il perchè di quel gesto: sembra che i due si conoscessero, ma pare non avessero una relazione sentimentale. Ngema è stato arrestato ieri con l’accusa di tentato omicidio.


L’auto della signora Makola, 38 anni, è stata rivenuta dalle autorità grazie agli ultimi movimenti della carta di credito della donna, che sono stati fondamentali per restringere le ricerche.
Makola è stata trovata in fin di vita, disidratata, in ipotermia e in profondo shock. Ora è ricoverata in ospedale e le sue condizioni sono “stabili e rassicuranti”.
Via | Telegraph

Source: Daniele Particelli
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Ennesimo regolamento di conti che vede protagonisti ancora una volta gelosia ed armi: dopo la sparatoria dell’altro giorno a Salerno, questa volta siamo a La Spezia dove un 33enne ha sparato all’ex fidanzato della sya attuale compagna.
Questo rivale di amore, di 31 anni, si era fatto avanti più di una volta e l’incontro di ieri sarebbe dovuto essere quello risolutivo, in cui si sarebbero chiariti i ruoli. E il 33 enne ha pensato che una pistola sarebbe stato il modo migliore per regolare i conti.
La discussione è degenerata e il rivale, di cui non è stata diffusa l’identità, è stato raggiunto da tre colpi di pistola. Ferito ad una gamba ed ad una mano è riuscito a fuggire salendo in auto e raggiungendo la più vicina stazione di polizia.
Ovviamente l’aggressore si è subito reso irreperibile, ma visto che se ne conosce l’identità la sua fuga durerà molto poco. Il tutto è accaduto nel paese di Biassa, provincia di La Spezia.
Via | L’Unione Sarda

Source: Daniele Particelli
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C’erano cinque giovani a bordo della Nissan Micra che questa notte è precipitata da un cavalcavia sulla statale 675, nei pressi di Civitavecchia: un volo di circa 25 metri che è costato la vita a quattro di loro.
Un mix di eccessiva velocità, asfalto bagnato e droga: sembra infatti che l’unico sopravvissuto, il 19 Juri Capparella che era alla guida dell’auto, sia risultato positivo al narcotest per cocaina ed eroina.
Indagato per omicidio colposo, il giovane ha riportato numerosi traumi e ferite ed ha già subito un intervento per l’asportazione della milza all’ospedale di Civitavecchia, ma sembra che le sue condizioni non siano più critiche.
Non ce l’hanno fatta invece Daniele Mercuri e suo cugino Indro Mercuri, di 16 anni, Giovanni Siena di 21 e Giancarlo Cocciolone, 20 anni, già deceduti prima dell’arrivo dei soccorsi.
Come si legge su Panorama:
La dinamica è chiara: sull’asfalto non ci sono segni di frenata e la velocità dell’auto, essendo un’utilitaria, non poteva essere elevatissima. “Riteniamo sui 100 km all’ora”, ha detto uno degli investigatori. Yuri, l’unico sopravvissuto, era anche il solo a indossare la cintura di sicurezza, ma il cocktail di droghe gli ha fatto perdere il controllo del veicolo.
Via e foto | Panorama

Source: Daniele Particelli